Note biografiche

Paolo Ascagni è nato a Voghera nel 1960 e risiede a Cremona;  impiegato di banca, si è laureato in economia e commercio nel 1985, presso l’Università di Pavia. Da quel momento si è dedicato, da autodidatta, ad  approfonditi studi su materie filosofiche, teologiche e storiche. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Milano dal 1988, in qualità di  pubblicista, ha collaborato a diversi giornali locali e nel frattempo ha intrapreso l’attività sindacale, che lo ha portato ad assumere diversi incarichi all’interno della CISL e della federazione di categoria dei bancari e assicurativi.

Inizialmente ha pubblicato alcuni saggi di contenuto filosofico su riviste specialistiche di settore; una raccolta coordinata di quelli più significativi – anche se ormai in buona parte non più rispondenti all’evoluzione del suo pensiero – è uscita nel 1995, con il titolo “Saggi inattuali. L’anelito al sacro e la ricerca della libertà nella cultura contemporanea”. 

Nel corso degli anni il suo principale ambito di studio è diventato quello storico, su due versanti: il Medioevo, con una particolare attenzione alla figura di san Rocco come simbolo emblematico dal punto di vista religioso, sociologico e culturale; il movimento sindacale, nel suo sviluppo politico e sociale, dalle origini ottecentesche ai nostri giorni.

In tal senso, ha assunto nel 2005 la direzione del Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e la Storia Medievale oggi «Centro Studi Rocchiano Internazionale» che gestisce un vasto sito Internet, organizza conferenze di studi e partecipa a convegni nazionali ed internazionali: in particolare a Montpellier, in diverse occasioni, dal 2005 al 2017; in molte località italiane, tra cui Venezia (2007), Roma (2008) e Milano (2016); in Portogallo a Lisbona (2013 e 2016); in Spagna a Llanes (2007) e Santiago di Compostela (2018), invitato dalla locale Università.

Successivamente ha iniziato a collaborare con il Dipartimento della Formazione della Fiba-Cisl Lombardia (oggi First-Cisl), in qualità di docente di storia; in tale veste ha partecipato anche ad iniziative organizzate dalla CISL regionale e dal Centro Studi nazionale della stessa CISL.

Dal 2010 fa parte della compagnia teatrale «QU.EM. quintelemento» di Cremona, una associazione di promozione sociale che si occupa di teatro e video-teatro, cortometraggi e social media, nel segno di una innovativa ricerca teatrale. Dal 2014 ha assunto la vice-presidenza della UILT nazionale – Unione Italiana Libero Teatro – la federazione delle compagnie teatrali amatoriali (più di 800, con oltre 14mila soci).

 

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